Dieci metodi naturali per indurre il travaglio
Dieci metodi naturali per indurre il travaglio
Caterina Giglio
Caterina Giglio
Ciao Mamma,
sei vicina alla data presunta del parto e ti stai chiedendo se puoi fare qualcosa che ti aiuti ad entrare in travaglio?
Forse avrai già fatto questa domanda alla tua ostetrica, a chi ti segue in gravidanza o ad altre mamme.
Forse sarai anche andata a cercare qualche consiglio online, perchè non vedi davvero l’ora che arrivi il momento del travaglio!
Se sei prossima al termine è normale che tu ti senta un pò stanca, dato che la pancia è sempre più grande ed inizia a pesare. È probabile che tu faccia più fatica a dormire e non stia più nella pelle per la voglia che hai di incontrare il tuo bambino.
Ho realizzato questo articolo per te, perché voglio svelarti ben 10 trucchi che puoi utilizzare per aiutare il tuo corpo ad entrare in travaglio spontaneamente.
Sei curiosa?
Bene, mettiti comoda e leggi.
Tre cose importanti
Prima di iniziare voglio precisare tre cose importanti:
È importantissimo è che prima di provare uno qualsiasi dei metodi di induzione di cui ti parlerò, tu ne parli con la tua ostetrica o il tuo medico
Questo è un articolo informativo, dove condividerò con te quello che ho sperimentato lavorando come ostetrica, e ti parlerò di alcune evidenze scientifiche. Queste informazioni però potrebbero non andare bene per tutte le mamme, dipende dalla tua condizione di salute e da quella del bambino quindi mi raccomando: è importante che prima di prendere qualsiasi decisione ti confronti con un professionista che ti conosce bene, e può darti dei consigli personalizzati e basati sulla clinica della tua gravidanza.
La seconda cosa è che
In questo video ti parlo di induzione al parto, ma vorrei fosse chiaro per te cosa intendo
A termine di gravidanza succedono diverse cose al tuo corpo che, appunto, si prepara al grande evento.
Se ci concentriamo sul tuo utero, vediamo come questo inizialmente si prepara nella sua porzione inferiore: la cervice uterina. Questa è la porta dell’utero che deve ammorbidirsi, centralizzarsi (cioè allinearsi con la vagina), accorciarsi ed infine iniziare la dilatazione. Tutti questi processi sono naturali, fondamentali e avvengono nella fase preparatoria del travaglio, grazie a delle contrazioni uterine – ancora irregolari nel tempo e nella durata – e alla spinta e posizione del tuo bambino.
Con gradualità, queste contrazioni diventano regolari, nel tempo e nella durata, molto più impegnative e favoriscono la completa dilatazione della cervice.
In questo video parlerò in maniera generica di induzione al parto, per darti dei consigli che favoriscono entrambi questi processi: la maturazione o preparazione della cervice, e la facilitazione dell’avvio delle contrazioni regolari del travaglio.
La terza ed ultima cosa che devi sapere è che
Se il tuo bambino non è davvero pronto per nascere, niente può funzionare, se non attendere il momento giusto.
Dico sempre alle mie mamme che il bambino è come un frutto: se lo cogliamo troppo presto risulterà acerbo, se sappiamo aspettare ecco che il frutto si farà cogliere facilmente e sarà pronto per essere mangiato!
Ricordati che una gravidanza normale può durare fino a 42 settimane compiute quindi, più attendi, meglio è. Se ti propongono una induzione al parto molto prima delle 42 settimane, ma tu ed il tuo bambino state bene, chiedi di aspettare: questa richiesta è possibile ed è sostenuta dalle migliori evidenze scientifiche ad oggi disponibili.
Ad oggi, in Italia, ogni ospedale ha un suo protocollo con date diverse di induzione al parto. Credo che un buon compromesso tra termine reale della gravidanza ed i protocolli ospedalieri sia quello di iniziare l’induzione uno o due giorni prima delle 42 settimane, quindi a 41+5, 41+6.
Molto raramente un protocollo ospedaliero propone a tutte le mamme sane con bambini sani l’induzione a 42 settimane compiute, perché questo renderebbe difficile la gestione contemporanea di molte mamme che hanno raggiunto la fine della gravidanza.
Ora possiamo finalmente iniziare!
In cima alla lista delle cose da fare per entrare più facilmente in travaglio spontaneamente è
Lasciar andare la paura del parto
Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo su come la paura del parto può incidere negativamente sulla tua esperienza di nascita, dove approfondisco questo argomento.
Avere paura fa aumentare la tensione nel corpo e la produzione degli ormoni dello stress. Questi ormoni sono antagonisti agli ormoni utili per far partire il travaglio.
Per favorire il corpo ad avviare spontaneamente questo processo, è importante pensare e fare cosa piacevoli e positive, che ti fanno produrre ormoni come l’ossitocina, l’ormone dell’amore, che nel travaglio ha un ruolo fondamentale in quanto fa contrarre l’utero.
Il secondo consiglio che voglio darti, per facilitare il tuo corpo ad entrare in travaglio, è quello di
Dedicare quotidianamente del tempo per fare una o più visualizzazioni
Le visualizzazioni sono una pratica che aiuta a spostare la tua attenzione all’interno del tuo corpo, e quindi a prendere migliore consapevolezza delle percezioni e sensazioni che senti dentro di te, e ti aiuta ad avvicinarti al tuo bambino.
Questa pratica è anche utile perché ti aiuta a rilassarti. Fare una visualizzazione vuol dire prendersi un momento per sé stessi, prendere il controllo dei propri pensieri e rivolgerli verso qualcosa di positivo.
Immagina come quando stai guidando o stai facendo le pulizie di casa e ti senti totalmente rilassata: non hai bisogno di pensare a dove andare o cosa fare, perchè sono azioni che conosci bene, quindi ti limiti a lasciar fare al tuo corpo mentre la tua mente è in una sorta di trance.
Durante una visualizzazione una voce positiva ti guida chiedendoti di far emergere da dentro di te una risorsa, di portare l’attenzione ad una parte del tuo corpo o ad un’immagine specifica e positiva.
Seguendo questa voce il tuo cervello guiderà il tuo corpo verso uno stato di rilassamento profondo, che è molto utile soprattutto quando sei prossima al parto.
Inoltre, ricevendo queste affermazioni positive, il cervello guiderà il tuo corpo a fare ciò che ascolti.
Ad esempio, se durante una visualizzazione ti viene chiesto di immaginare di essere in travaglio e grazie alle contrazioni il tuo corpo si apre, ecco che il tuo corpo assorbirà questo messaggio dal tuo cervello, e sarà più facile per lui lasciarsi andare e aprirsi quando arriverà il momento.
Infatti, più familiarizzerai con questa tecnica, più ti sarà utile soprattutto durante il processo della nascita.
Il terzo consiglio è quello di
Fare movimento ed esercizi specifici per la gravidanza
Il movimento è uno dei migliori modi per preparare il corpo ed il tuo bambino al parto.
Mamma, so bene che più cresce la pancia più può essere difficile per te impegnarti quotidianamente per fare del sano movimento, ma ricordati: se te ne stai tutto il giorno seduta sul divano, anche il tuo bambino starà lì con te seduto sul divano e questa immobilità non favorisce la nascita.
Devi sapere mamma che essere attiva aiuta il tuo corpo a rimanere elastico, ma motiva anche il tuo bambino a cercare la posizione migliore per attraversare il canale del parto e nascere.
Quindi, cosa puoi fare?
Camminare è senz’altro la cosa più facile ed economica. Mi raccomando però, procurati delle scarpe adatte.
Semplicemente, camminare mobilita tutto il tuo corpo e aiuta il bambino a scendere nel canale del parto e spingere sulla cervice uterina, la porta dell’utero, così da favorire la sua preparazione.
Anche nuotare è ottimo se ne hai la possibilità o fare qualsiasi gioco in movimento con gli altri figli, il tuo partner o gli amici che sono disponibili per fare un pò di attività con te.
Altrimenti puoi imparare delle sequenze di movimento specifiche per la gravidanza, mi raccomando però: affidati solo a dei professionisti.
All’interno di Kit per il Parto e di Pronta al Parto ho inserito delle sequenze specifiche per fare movimento in gravidanza, che ti possono essere davvero utili in preparazione al parto.
Li trovi nella sezione corsi.
Il quarto consiglio è quello di
Utilizzare più spesso che puoi una fit ball
La fit ball non è altro che una grande palla morbida che viene utilizzata per fare movimento.
Mi raccomando, acquistarne una che sia adatta per la tua statura: essenzialmente le ginocchia devono essere più in basso dei fianchi.
Utilizzare la palla da parto per stare seduta o fare esercizi specifici, favorisce un continuo movimento e rende morbido ed elastico il bacino.
Per spiegarmi meglio: la palla da parto ti aiuta letteralmente a far aumentare lo spazio che c’è nel tuo bacino e questo è molto positivo in vista del parto.
Inoltre favorisce un ottimale posizionamento del tuo bambino all’interno del tuo utero, prezioso per far maturare correttamente la cervice uterina e stimolando quindi l’avvio del travaglio.
Puoi utilizzare la palla da parto anche mettendoti a quattro zampe a terra e abbracciandola. In questa posizione puoi rilassare le spalle e la testa sulla palla e fare dei movimenti circolari con il bacino.
Questo esercizio è davvero prezioso soprattutto se il tuo bambino non è ruotato correttamente e ha la spina dorsale contro la tua. Infatti grazie a questo esercizio sarà più facile per lui ruotare e posizionarsi con la sua schiena appoggiata alla tua pancia ed il suo viso rivolto verso la tua schiena: la posizione che rende più facile il parto.
Il quinto metodo di induzione naturale del travaglio è la
Digitopressione di punti del corpo specifici
Gli studi scientifici hanno dimostrato come la digitopressione aiuti la maturazione cervicale più che far iniziare di fatto le contrazioni.
Voglio insegnarti due punti che puoi stimolare giornalmente quando sei a termine di gravidanza. Il primo si trova tra il pollice e l’indice della mano.
Per trovarlo facilmente puoi unire questa due dita: vedrai che si formerà come una specie di bozza: quello è il punto da stimolare. Mi raccomando, questo punto si trova in una posizione centrale tra le due dita: quindi non devi spostarti troppo verso l’esterno (pinzando solo la pelle) o verso l’interno (sentendo tra le dita l’osso).
Quando hai individuato il punto esatto la pressione deve essere più rivolta verso il dito indice. Così.
Il secondo punto che puoi stimolare giornalmente si trova nella parte interna della gamba sopra la tua caviglia.
Si trova sulla linea del malleolo: per trovarlo posiziona le 4 dita della mano (pollice escluso) sulla gamba. Il punto esatto si troverà subito sopra. Cerca il punto con il pollice della mano opposta e scivola verso la parte posteriore della tibia fino ad incontrare un’area morbida.
Affinché la digitopressione sia efficace devi farla qualche minuto per ogni punto (basta un solo lato del corpo) ogni tre o quattro ore durante il giorno. La pressione deve essere costante, non troppo leggera ma non dolorosa. Dovresti sentire una leggera sensazione fastidiosa sul punto che stai lavorando.
Il sesto consiglio per aiutare il tuo corpo ad entrare in travaglio è la
Stimolazione del seno e dei capezzoli
Praticamente quando il capezzolo viene stimolato, la ghiandola pituitaria produce ossitocina. L’ossitocina, se ti ricordi, è uno degli ormoni principe del travaglio che prepara la cervice uterina ad aprirsi e fa contrarre l’utero.
Gli studi scientifici hanno dimostrato come questo metodo funziona sia per facilitare la maturazione della cervice uterina, sia per facilitare l’inizio delle contrazioni del travaglio e un buon andamento del processo del parto.
Infatti mamma, ti consiglio di stimolare questa zona anche durante il travaglio, soprattutto se le contrazioni perdono la loro ritmicità e potenza.
Puoi stimolare il capezzolo semplicemente prendendolo tra le dita e facendo scorrere i polpastrelli. Altrimenti puoi anche massaggiarlo delicatamente con il palmo della mano o fare delle pressioni lievi e circolari delle dita su tutta l’areola (la zona di pelle più scura intorno al capezzolo).
Questa pratica deve essere piacevole, non fastidiosa.
Massaggia un seno alla volta per circa 5 minuti facendo una pausa tra un seno e l’altro. Continua per 25-30 minuti.
Più percepisci questa stimolazione come piacevole, più farà effetto.
Se vuoi puoi farti stimolare il seno anche dal tuo partner: questa pratica può essere ottima anche come preliminare prima di fare l’amore.
Il settimo consiglio riguarda
L’utilizzo di oli essenziali
in particolare ti consiglio la salvia sclarea e il rosmarino.
Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrano che l’utilizzo di questi olii possa in qualche modo preparare il corpo al parto o far partire le contrazioni, ma è stato dimostrato come l’inalazione di questi profumi agisca sul sistema limbico del cervello, favorendo il rilassamento del corpo e la diminuzione di eventuali ansie e tensioni. Come già detto all’inizio del video, se mamma sei tranquilla sarà più facile per te entrare in travaglio.
Puoi inalare quotidianamente questi oli essenziali mettendoli su un fazzoletto che porti sempre con te o utilizzare gli oli sul cuscino prima di coricarti. Puoi anche utilizzare un diffusore. Ancora, puoi utilizzare questi oli insieme ad un olio vettore (come l’olio di mandorle o l’olio di cocco) durante un massaggio, fatto da un professionista o da una persona a te vicina, o utilizzare una-due gocce di olio essenziale sui punti che ti ho mostrato prima mentre pratichi la digitopressione.
Mixa pure questi due oli essenziali, se il loro odore ti è gradevole.
Mi raccomando acquista degli oli essenziali di qualità, possibilmente ad uso alimentare e biologici.
Il mio ottavo consiglio è quello di
Utilizzare l’olio di ricino
L’olio di ricino è un olio vegetale ottenuto tramite la spremitura dei semi della pianta di ricino.
Questo olio è soprattutto conosciuto perché lassativo e a termine di gravidanza può essere un metodo di induzione naturale del travaglio.
Gli studi scientifici disponibili hanno dimostrato che l’utilizzo di olio di ricino fa effettivamente aumentare la probabilità di entrare in travaglio nelle 24h successive alla sua assunzione nel 58% dei casi.
Per essere efficace questo olio va bevuto, preferibilmente mixato con succo o altri cibi per renderlo più gradevole. La quantità di olio di ricino assunta dalle donne negli studi scientifici che lo hanno dimostrato efficace è di 60 ml in un’unica dose.
Nella pratica, è possibile assumerlo in minor quantità anche più volte.
L’olio di ricino è efficace perché attiva l’intestino che, a sua volta, per vicinanza stimola l’utero. Sembra che, inoltre, l’olio di ricino abbia degli effetti anche sulla muscolatura dell’utero, incoraggiando le contrazioni.
È possibile che dopo aver assunto olio di ricino, provi un senso di nausea o diarrea ma è comunque un metodo di induzione da tenere in considerazione prima di iniziare un induzione più invasiva come quella farmacologica.
Dopo aver assunto l’olio ricordati di bere molto per reintegrare liquidi, soprattutto in caso di vomito o diarrea.
Mi raccomando però, come ti ho già detto all’inizio del video, prima di utilizzarlo parlane con chi sta seguendo la tua gravidanza o con i professionisti della struttura che hai scelto per partorire.
Il nono trucco che voglio svelarti per aiutarti ad entrare in travaglio è quello di
Mangiare datteri
I datteri sono dei frutti molto molto nutrienti.
Contengono un’alta percentuale di carboidrati, vitamine del gruppo B, calcio, magnesio e potassio, proteine e grasso. Contengono inoltre 15 tipi di sali e minerali, proteine e vitamine.
I ricercatori ipotizzano che il dattero sia efficace per indurre il travaglio a termine di gravidanza per le sue proprietà nutrizionali e biochimiche. Infatti sembra che i datteri influenzino i recettori dell’ossitocina e aiutino i muscoli uterini contrarsi efficacemente.
Per questo i datteri possono essere anche consumati durante il travaglio per sostenere le contrazioni e le mamma, dato che sono molto energizzanti.
Una raccomandazione importante però è quella di non mangiarli se hai la glicemia al limite o un diabete già diagnosticato, perché questi sono frutti molto zuccherati, perché ricchi di carboidrati, quindi non adatti se hai questa problematica di salute.
A termine di gravidanza, dopo averne parlato con la tua ostetrica o il tuo medico, puoi assumere circa 70-100 gr di datteri al giorno, ti aiuteranno nella maturazione della cervice uterina e a stimolare le contrazioni.
L’ultimo metodo di induzione del quale voglio parlarti, che però non ha basi scientifiche, è
Il sesso
Non è stato dimostrato, anche perché molto difficile da fare, che il sesso sia davvero un metodo di induzione del travaglio di parto.
Però si ipotizza che fare sesso sia efficace per alleviare tensioni e farti produrre ossitocina, ormone dell’amore, soprattutto se raggiungi l’orgasmo.
Inoltre lo sperma è ricco di prostaglandine che, venendo a contatto con la cervice uterina, potrebbero favorire la sua preparazione.
Le prostaglandine infatti sono un ormone noto per l’induzione al travaglio di parto.
Un’altra cosa che non va sottovalutata è che spesso durante l’attività sessuale vengono anche stimolati i capezzoli e questo, come abbiamo visto prima, può essere un efficace metodo di induzione al parto.
Inoltre, fare sesso è associato ad un aumento delle contrazioni uterine.
Quindi anche se non ci sono prove scientifiche a sostegno del sesso, vale la pena farlo sia per i motivi che vi ho spiegato sopra, sia perché rafforza la relazione della coppia.
Fare sesso è controindicato nelle gravidanze ad alto rischio, se rompi il sacco delle acque amniotiche, se hai un inserzione bassa della placenta o un aumentato rischio di parto pretermine per incontinenza cervicale.
Inoltre ci sono alcuni studi che evidenziano come fare sesso a termine di gravidanza possa accorciare i tempi del travaglio, mantenere alti i livelli di ossitocina nel sangue della mamma e addirittura un tasso minore di parto con taglio cesareo.
Ecco mamma, questi sono 10 trucchi per indurre naturalmente il travaglio a termine di gravidanza da tenere in considerazione se tu ed il tuo bambino state bene e dopo averne parlato con chi segue la tua gravidanza.
Mi raccomando! E’ importante.
Mamma, sono con te, soprattutto se in questo momento sei a 40 o 41 settimane e sei alla disperata ricerca di consigli su cosa poter fare per aiutare il tuo corpo a lasciarsi andare al processo del parto.
Grazie mamma per aver letto tutto l’articolo! Spero tu l’abbia trovato interessante, ti lascio qualche link per approfondire altri temi correlati:
- Massaggio per la gravidanza e per il parto
- Rompere le acque prima del travaglio: cosa può succedere?
- Attività fisica in gravidanza: 5 esercizi da fare a casa
Mamma, ricordati che nella sezione “Guide gratuite” puoi trovare tante guide che ti aiuteranno nel vostro percorso di crescita, tuo e del tuo bambino.
