La dilatazione? Non è l’unico indicatore per il parto!

La dilatazione? Non è l’unico indicatore per il parto!

Caterina Giglio

1 Maggio 2021

Caterina Giglio

1 Maggio 2021

Ciao mamma!

Sai qual è la cosa più importante che succede al tuo corpo durante il travaglio? 

Nessuna, proprio nessuna. 

La nascita, infatti, è un insieme di piccoli cambiamenti del corpo che avvengono una contrazione dopo l’altra, e ti fanno progredire fino a quando finalmente potrete incontrarvi.

Durante l’assistenza ai numerosi parti, ascoltando le aspettative ed i racconti delle donne, mi sono accorta che spesso le mamme si scoraggiano perché durante il travaglio non viene riferito un progresso nella dilatazione della cervice uterina.

Le mamme mi chiedono in continuazione:

“Quanto mi devo dilatare?”

“Quanto ci metto?”

“Come me ne accorgo?”

“Come capisco che la cervice uterina è completamente aperta?”

La dilatazione non è tutto, ma solo una delle tante cose che accadono al tuo corpo durante le fasi del parto.

Con questo articolo, mamma, voglio insegnarti almeno altre cinque cose, oltre alla dilatazione, che accadono al tuo corpo e al tuo bambino.

Sono segnali che indicano che il travaglio sta andando avanti, alcuni suggeriscono che sta procedendo alla grande! 

La dilatazione durante il parto

Cosa vuol dire dilatazione della cervice uterina per il parto?

La cervice uterina è la parte finale dell’utero che si collega alla vagina, e che si apre durante il travaglio per far uscire il bambino.

In una gravidanza normale la cervice uterina rimane sigillata per tutti i nove mesi di gestazione ed inizia a modificarsi ed aprirsi durante le fasi preparatorie del travaglio.

Progressivamente, grazie alle contrazioni uterine, la cervice si dilata fino a raggiungere un’apertura di circa 10 cm o dilatazione completa.

Essenzialmente, più che pensare ai centimetri, mamma, immagina che durante il travaglio la cervice ricopre la testina del bambino e gli impedisce il passaggio.

A 10 cm o dilatazione completa invece c’è sufficiente spazio affinché la testa arrivi in vagina. 

Mi spiego meglio: se durante una visita vaginale viene detto ad una mamma in travaglio di essere a 6 cm, nella visita successiva l’aspettativa è di avere una dilatazione di 7, 8, 9 o anche 10 centimetri.

A volte però, la dilatazione rimane ferma: quindi, in questo esempio, a 6 cm. 

Non per forza è un problema, perché ci sono anche altre cose importanti che dimostrano che il travaglio sta comunque progredendo regolarmente. 

La maturazione dell’utero

Hai presente quando prendi in mano un’albicocca e valuti se è pronta per essere mangiata?

Quando è dura e verde, capisci che non sarà sicuramente buona; se è arancione e morbida, sarà un piacere gustarla; mentre se è diventata marrone dovrai buttarla via.

La maturazione della cervice è un processo simile alla maturazione della nostra albicocca.

Durante tutta la gravidanza, le fibre muscolari della cervice uterina sono attive e per questo toniche.

Al tatto, la cervice uterina è dura.

La cervice uterina ha una funzione contenitiva: evitare la fuoriuscita precoce di tutto ciò che c’è dentro l’utero, come le acque amniotiche, la placenta ed il bambino.

Questo avviene fintanto che la gravidanza non è a termine, ed il bambino è pronto per nascere.

Più la nascita si avvicina, più la cervice uterina inizia a maturare, quindi ad ammorbidirsi e molto lentamente ad aprirsi.

Questo processo, di ammorbidimento ed apertura, continuerà lungo tutto il travaglio fino alla nascita.

Durante il primo accesso in ospedale per contrazioni, l’ostetrica potrebbe dirti che la tua cervice è “morbida” ma non sei ancora in travaglio: ecco che comunque il tuo corpo sta facendo dei progressi.

Lo stesso avviene in travaglio: tra una visita e l’altra la tua cervice potrebbe essersi ammorbidita e questo favorisce la nascita del tuo bambino. 

La posizione della cervice uterina

Durante tutta la gravidanza la cervice è rivolta verso la schiena: in gergo si dice che ha una posizione “posteriore”.

Durante le ultime fasi del travaglio la tua cervice si sposterà in un primo momento in una posizione mediana, e poi in una posizione anteriore rispetto alla vagina.

Questo fenomeno si chiama centralizzazione

La “posizione anteriore” della cervice è quella giusta per il parto. In questo modo, infatti, è rivolta direttamente verso l’uscita e sarà facile per il bambino nascere. 

L’appianamento della cervice uterina

In pratica l’appianamento, o accorciamento cervicale, consiste nel progressivo diminuire della lunghezza della cervice.

Durante la gravidanza questa parte dell’utero è lunga 3-4 cm. Grazie alle contrazioni progressivamente si accorcia, creando un canale unico tra la vagina ed il corpo dell’utero.

Maturazione, centralizzazione e appianamento della cervice uterina sono fenomeni che, per le mamme al primo bambino, di solito avvengono durante le contrazioni della fase preparatoria del travaglio.

Più raramente durante l’ultima parte della gravidanza, quando la mamma percepisce la prime contrazioni più intense, o durante il travaglio. 

Per le mamme che hanno già avuto un parto, questi fenomeni possono avvenire contemporaneamente alla dilatazione. Per questo per loro, mediamente, il parto è più breve.

La dilatazione per il parto è sicuramente un parametro importante, per valutare l’andamento ed i progressi del tuo travaglio, ma non sufficiente se non accompagnata dalle altre modificazioni della cervice uterina.

Nel mio corso di accompagnamento al parto Pronta al parto spiego in dettaglio questi fenomeni, con l’ausilio dei disegni anatomici che ho fatto preparare apposta, per facilitare la comprensione di questo processo. 

La discesa del bambino nel canale del parto

Questo fenomeno può essere valutato da un’ostetrica, palpando la tua pancia mamma, o con una visita vaginale.

Infatti la discesa del bambino all’interno del tuo bacino è valutata dal professionista, assegnando un valore su una scala che va da -3 a +3 o da -5 a +5. 

Il valore zero indica quando la circonferenza massima della testina del bambino si trova all’altezza degli ischi materni.

Gli ischi sono due parti delle ossa del bacino che puoi toccare facilmente, se metti i palmi delle tue mani sotto i glutei prima di sederti.

Le sporgenze ossee che senti circa al centro del gluteo sono le tuberosità ischiatiche.

È un importantissimo parametro che indica il progredire della nascita, perché un bambino che si trova appena all’interno del bacino è lontano dalla nascita.

Mentre un bambino che è impegnato nel bacino ti aiuterà a progredire, e quindi la nascita potrebbe avvenire prima.

I movimenti del bambino

Esatto, anche se durante il travaglio è probabile che tu senta meno il bambino muoversi, perché sarai concentrata sulle contrazioni e sul tuo corpo.

Anche lui fa un gran lavoro per cercare di posizionarsi al meglio per entrare ed affrontare il canale del parto. 

Durante un parto naturale il bambino è a testa in giù e, di solito, ha la sua schiena rivolta verso la pancia della mamma. 

Nella maggior parte dei casi, inoltre, il bambino non guarda la tua schiena in maniera frontale, ma è leggermente rivolto a sinistra.

In questo modo la parte più larga della sua testa si confronta con la parte più larga del tuo bacino.

Ad ogni contrazione il bambino scende sempre di più nel canale del parto, fino ad arrivare ad appoggiare la sua testina al tuo pavimento pelvico (l’insieme di muscoli, tendini, nervi che si trovano all’interno del tuo bacino e che ti aiutano nel parto).

Quando la testina è a contatto con i muscoli del pavimento pelvico, subirà una certa resistenza.

Il bambino sarà costretto ad assumere nuove posizioni e a compiere movimenti che lo aiuteranno a nascere.

Tutti questi movimenti del bambino possono essere valutati dall’ostetrica con la visita vaginale ed indicano che tutto sta andando bene.

Come vedi ci sono tantissimi indicatori che possono farti capire il tuo parto sta andando avanti, non solo la dilatazione della cervice uterina.

È importantissimo conoscerli e apprenderli per non farti scoraggiare se tra una visita vaginale e l’altra scopri di non esserti dilatata quanto speravi! 


Grazie mamma per aver letto tutto l’articolo! Spero tu l’abbia trovato interessante, ti lascio qualche link per approfondire altri temi correlati:

Mamma, ricordati che nella sezione “Guide gratuite” puoi trovare tante guide che ti aiuteranno nel vostro percorso di crescita, tuo e del tuo bambino.  

Ma ricordati anche che io sono con te in questo viaggio, infatti ho creato un corso preparto online a cui puoi accedere ovunque tu voglia, che sia a casa, a lavoro o in sala parto. 

Si compone di diverse lezioni utili per imparare tutto ciò che ti serve sapere per avere un’esperienza parto positiva: è una guida pratica con consigli utili, esercizi guidati e casi reali. 

Foto dal profilo Instagram di @builttobirth

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